lunedì 21 agosto 2017

Recensione: "Il tempo delle seconde possibilità" di Patrisha Mar

Pubblicato da AlessiaM a 14:32:00 0 commenti
Ben trovati readers!! Oggi siamo felici di parlarvi in Anteprima di "Il tempo delle seconde possibilità" di Patrisha Mar, edito Newton Compton Editori in uscita il 26 Agosto.

TITOLO: Il tempo delle seconde possibilità
AUTORE: Patrisha Mar
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGINE: 320
PREZZO: ebook € 4,99

TRAMA: Stefano Solari è un pubblicitario dalla promettente carriera, ma è anche un uomo che ha perso se stesso e che ha un disperato bisogno di rimettersi in gioco e dimenticare. Complici un viaggio di lavoro, un romanzo di Jane Austen e la magica Irlanda, Stefano incontra Caitlin Murphy, la giovane guardiana di un faro, che, nonostante le difficoltà della vita, ha imparato a credere nel destino e nelle seconde possibilità. Fra loro nasce una tenera amicizia, e dopo qualche mese lei viene invitata a Milano, ma proprio quando i due cominciano ad avvicinarsi, il passato di Stefano torna con prepotenza a bussare alla porta, scombinando ancora una volta i suoi piani.
In un’altalena di emozioni, rimpianti, dolore e speranza, Stefano e Caitlin vi accompagneranno in un indimenticabile viaggio alla ricerca del vero amore e della felicità, perché tutti hanno diritto a una seconda possibilità.

Recensione:  Sto cercando di dare forma ai miei pensieri, che dopo una lettura che mi piace come questa sono sempre scombinati, per parlarvi di questa storia. Da dove posso iniziare? Inizio con il dire che Patrisha, l'autrice, non ne sbaglia una; dopo 'La mia eccezione sei tu', 'Ti ho incontrato quasi per caso' e 'Apri i tuoi occhi', è tornata con una nuova storia: delicata, dolce e coinvolgente fin dalle prime pagine. 


Stefano, il protagonista maschile di questa storia è un pubblicitario di trent’anni, bello e affascinante, capace di far cadere ogni donna a suoi piedi con uno sguardo; un lavoro promettente e con alle spalle una relazione di cinque anni con Alissa. La sua sembrerebbe una vita perfetta, ma già dal primo capitolo del romanzo vediamo come di perfetto non c’è più nulla e quanto quest’uomo stia soffrendo proprio a causa di quella donna che amava tanto. Quello che ci viene descritto è un dolore atroce, che squarta il petto e lascia inerti e Stefano dovrà trovare la forza di rialzarsi e tentare di uscire da questo abisso di sofferenza. Da quel momento in poi chiuderà il suo cuore e tenterà di proteggerlo da chiunque tenti di avvicinarsi e buttare a terra il muro che ha costruito. Grazie ad un viaggio di lavoro che lo porta in Irlanda, cambierà aria per un po’ deciso a cancellare i ricordi tanto dolorosi e le speranze di un futuro che non arriverà mai. E’ proprio in Irlanda che complice un romanzo di Jane Austen,  incontra Caitlin  giovane guardiana di un faro.


“Quando tornò in camera, pronto per cambiarsi e andare a cena, Stefano si sentiva ben disposto, adesso sapeva cosa scrivere. Prese una penna e si sedette allo scrittoio, appoggiandovi Persuasione. Lo aprì e scelse la pagina bianca in fondo al romanzo.
Iniziò a scrivere come se le parole fossero state sulla sua bocca, o meglio sulla punta della penna, da sempre.
La vita è bastarda. Prende e toglie senza chiedere, senza appello. Non esiste futuro, solo un passato che pesa e distrugge, un passato che cerchi di dimenticare, ma che condiziona le tue scelte, il carattere che hai. Ti aggrappi a quanto possiedi, come se fossi su una zattera che non aspetta altro che scaraventarti giù, sotto la spinta della marea. Non esistono seconde possibilità, esistono solo primi errori, la vita è bastarda e non perdona. E anch’io, come la vita, sono bastardo e non perdono.
Si sentiva affannato come se avesse percorso almeno altre venti vasche in piscina. Il cuore gli batteva forte nel petto, la mano stringeva la penna, ora che aveva finito di scrivere, trasformandola in un’estensione del suo arto.
Ragazza delle seconde possibilità, vaffanculo.”



Caitlin, una ragazza ventisettenne, ha anch’essa il suo bel peso da sopportare e un passato difficile e doloroso, ma è una ragazza sempre solare, fiduciosa e gentile e nonostante tutto crede ancora nel destino, nel fatto che ci sia un futuro migliore che la aspetta. Ciò che ha dovuto affrontare è ancora vivo nel presente e la ragazza ne porta ancora i segni: sulla pelle, sul volto, nel cuore. All’inizio, accettarsi per quella che ormai era, si è rivelato tremendamente difficile per lei: guardarsi allo specchio e non arrivare più a riconoscersi, a sentirsi diversa, cambiata, ha avuto anche ripercussioni sul suo modo di rapportarsi con gli altri, portandola ad allontanarsi da tutti e rinchiudersi nella propria solitudine. Ma Caitlin riesce ad apprezzare le piccole cose della vita, cose che per molti sono insignificanti, ma per chi come lei ha guardato in faccia la morte, quasi un tesoro prezioso: il faro fuori al piccolo villaggio in cui vive, è oggi la sua casa e il porto nel quale trova rifugio.


“«Ho la pelle che tira su una guancia e due cicatrici».
«Non ti deturpano il viso, mia cara, sei sempre uno stupendo fiore da cogliere e un giorno un bel ragazzo se ne accorgerà».
«Sì, come se di principi azzurri Doolin fosse piena», scherzò Caitlin riprendendo il controllo di sé e asciugando l’unica lacrima che era sfuggita al suo controllo.
«Magari un turista», suggerì Mira sorridendo.
«E mi spezzerà il cuore quando se ne andrà».
«Mia cara, magari sarai tu a spezzare il suo».
 Questa volta Caitlin rise di gusto. Senza aggiungere altro, tornò a sedersi sullo sgabello e finì di sistemare i conti pasticciati del signor O’Donnel. ù
Infine riempì una sporta con cose da mangiare che Mira mise sul conto della ragazza, aggiungendo dose doppia di cioccolatini in regalo. Sistemò 
 le cibarie nel cestino della sua bicicletta e riprese la strada di casa. Casa, il 
 faro solitario che rimaneva il suo punto saldo, il centro del suo mondo.”


 

Stefano e Caitlin: lui ormai disilluso e cinico, lei piena di speranza e fermamente convinta nelle seconde possibilità. Come potrebbero due persone tanto diverse riuscire a comunicare e legarsi l’una all’altra?  Eppure tutto avverrà più naturalmente di quanto ci si possa aspettare: parlare, chiacchierare, confidarsi quasi come un fiume in piena. Stefano rimane subito colpito da quella ragazza un po' strana ma solare, che  è stata  fin da subito gentile con lui pur essendo uno sconosciuto; Caitlin rimane affascinata dalla sua bellezza e da quello sguardo triste sul suo volto.
In poco tempo tra i due nasce una bellissima e sincera amicizia: entrambi si sentono stranamente legati l’uno all’altra e forse iniziano a provare anche qualcosa di più. Ma una relazione tra i due è impossibile: sono troppo distanti, lui in Italia e lei in Irlanda; non potrebbero più vedersi costantemente, conoscersi e apprezzarsi come hanno fatto nel periodo trascorso insieme. E allora non gli resta che rassegnarsi ad essere amici e custodire quel loro rapporto tanto improvviso quanto forte, ma tagliare tutti i ponti e i contatti per non soffrire ulteriormente.

 

“Stefano si portò una mano alla fronte, scombussolato. Idee di lui che la svegliava, e le sussurrava parole appassionate e che la baciava, sfilandole il pigiama un po’ alla volta, lo assalirono all’improvviso, lasciandolo stordito. Doveva essere impazzito, tutto l’alcool che aveva in corpo lo stava trasformando, cosa accidenti aveva la birra irlandese per ridurlo a un tale stupido? Era proprio l’ultima cosa che doveva fare quella di baciarla e cercarla e volerla e mille altre idee che gli venivano in mente, era stato un grande errore entrare nella stanza.
Tornò sui suoi passi come se il pavimento scottasse e lui camminasse sul fuoco. Le lanciò un ultimo sguardo indecifrabile e uscì, richiudendosi la porta alle spalle. Sbattendo la porta in faccia all’ultima possibilità che aveva di tornare a provare qualcosa di vero per una donna.”

 
 
Quando ci addentriamo nella seconda parte del romanzo ci ritroviamo sei mesi dopo la loro separazione: Caitlin indaffarata con i preparativi per aprire il suo B&B al faro, Stefano in Italia sempre impegnato con il suo lavoro. Sorprendentemente però i due si sono mantenuti in contatto mandandosi qualche messaggio ogni tanto, pur continuando ad occuparsi ognuno della propria vita. Cait non è ancora riuscita a dimenticarlo: sentirlo parlare delle sue uscite con altre donne le squarcia il cuore ma è consapevole che lui ha tutto il diritto di continuare con la sua vita magari al fianco di una donna che ami. Anche Stefano soffre e pur tentando di andare avanti ha sempre un pensiero fisso: la ragazza del faro con quei capelli rossi e quegli occhi dolci. 

Come potrà mai andare a finire tra i due? Potranno le cose risolversi? O il destino ha ormai fatto il suo corso? Quando le cose sembrano andare per il verso giusto ecco che gli equilibri raggiunti si rompono e ricucirli non sarà facile. Tante saranno le cose che succederanno in questa seconda parte del romanzo e che porteranno alla sua conclusione: non vi svelo altro e vi lascio il piacere di scoprirlo.


“Cat rimase sola con il rumore dei suoi pensieri, conscia del grande passo che aveva deciso di intraprendere. Forse non si stava comportando bene, ma non riusciva più a sostenere lo sguardo di Stefano, ad accettare di essere una parentesi di confusione nella sua vita.
Avrebbe voluto essere egoista, tenerlo stretto a sé, convincerlo che lei era quella giusta, che Alissa non lo meritava; voleva essere bastarda e giocare sporco, convincendolo, amandolo, ma non era da lei. Aveva imparato a lasciare andare chi amava, proprio come aveva fatto con la madre, perché non poteva cambiare le persone, non voleva mendicare amore o affetto, quei sentimenti dovevano essere elargiti con spontaneità.
Stefano aveva bisogno di tempo e forse loro due avevano corso troppo, perché lui non era pronto.”


La cosa che più mi è piaciuta di questo romanzo è la sua dolcezza, la delicatezza con la quale l’autrice ha affrontato alcuni temi molto seri, ma che ha saputo rendere perfettamente nel loro dramma e dolore; una dolcezza che ha accompagnato anche le scene più intime che non sono state per nulla fastidiose ne volgari, ma ancora una volta delicate.  Una storia di due anime distrutte e solitarie: Cait e Stefano sono stati dei personaggi perfetti e ho amato leggere di loro, le loro azioni e i loro pensieri. Patrisha è riuscita a darne una perfetta caratterizzazione sia fisica che non, dandomi quasi l’impressione di avere a che fare con due persone reali, vere. 





Questa è una storia che vi devo assolutamente consigliare: una storia sì di dolore e sofferenza, ma anche di amore, fiducia e rinascita. Una storia che fa bene al cuore e all’anima; ho amato ogni singolo gesto di dolcezza dei protagonisti e mi sono fatta trasportare completamente in questo viaggio tra l’Italia e l’Irlanda che mi ha fatto sognare.  
Che altro dirvi? Beh, solo: Correte a leggerlo!! - Ale



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